Il Signore dei cieli della Mandria
Un incontro con il Nibbio reale

Ogni fotografia racconta una storia. Alcune meritano di essere vissute fino in fondo.  "Ci sono incontri che durano pochi secondi e altri che rimangono impressi nella memoria per sempre. Questo è il racconto di uno di quei momenti."

 

Ci sono mattine in cui la natura decide di concedere qualcosa di speciale.

Era una giornata di inizio marzo nel Parco Naturale La Mandria, alle porte di Torino. L'aria era ancora fresca e il bosco sembrava trattenere il respiro. Camminavo lentamente, osservando ogni movimento, quando una sagoma elegante comparve sopra gli alberi.

Il suo volo era diverso da quello degli altri rapaci.

Le ali lunghe, la caratteristica coda profondamente forcuta e la capacità di lasciarsi trasportare dal vento lo rendevano quasi sospeso nel cielo. Non sembrava combattere l'aria: sembrava danzare con essa.

Per alcuni minuti rimasi semplicemente ad osservare.

Poi arrivò il momento che ogni fotografo naturalista spera di vivere.

Il nibbio iniziò la discesa verso un ramo poco distante. Aprì completamente le ali, distese gli artigli e, con un'eleganza straordinaria, si posò davanti a me.

Fu questione di pochi istanti.

Il tempo necessario per premere il pulsante di scatto e cercare di conservare, almeno in parte, quella sensazione di armonia.

Un rapace elegante e discreto

Il Nibbio reale (Milvus milvus) è uno dei rapaci più affascinanti d'Europa.

È facilmente riconoscibile grazie alla lunga coda forcuta, al piumaggio rossiccio e alle grandi ali che gli permettono di sfruttare le correnti ascensionali con un volo leggero ed elegante. Si nutre principalmente di piccoli mammiferi, uccelli, insetti e carogne, svolgendo un ruolo importante nell'equilibrio degli ecosistemi.

Negli ultimi decenni la specie ha vissuto periodi difficili a causa delle persecuzioni, dell'avvelenamento e della perdita degli habitat. Fortunatamente, grazie ai programmi di tutela e conservazione, in molte aree europee la popolazione sta mostrando segnali di recupero.

Anche il Piemonte offre ambienti favorevoli alla sua presenza, regalando a chi osserva con pazienza incontri di straordinaria bellezza.

Ogni fotografia naturalistica racconta molto più di ciò che mostra.

Dietro queste immagini ci sono ore di cammino, di osservazione e di attesa.

La fotografia di natura insegna una lezione preziosa: non siamo noi a decidere quando scattare.

È la natura che, qualche volta, decide di regalarci un momento. Quel giorno il Nibbio reale mi ha ricordato proprio questo.

Che la fotografia non consiste soltanto nel premere un pulsante, ma nel saper aspettare con rispetto.

Una storia che continua

Ogni volta che riguardo queste fotografie non ricordo soltanto il rapace.

Ricordo il silenzio del bosco.

La luce di quella mattina.

L'emozione di vedere un animale selvatico librarsi nel cielo con una leggerezza quasi irreale.

È per questo che continuo a fotografare.

Perché ogni incontro con la natura diventa una storia.

E alcune storie meritano di essere raccontate.

Scheda della specie

Nome comune: Nibbio reale

Nome scientifico: Milvus milvus

Famiglia: Accipitridae

Habitat: Boschi aperti, campagne, vallate e zone collinari.

Alimentazione: Piccoli mammiferi, uccelli, insetti e carogne.

Stato di conservazione: Near Threatened (NT) secondo la Lista Rossa IUCN.


"Ogni fotografia racconta ciò che ho visto. Ogni storia racconta ciò che ho provato."

Luca Cagnasso
Nature Photographer & Storyteller

© Luca Cagnasso 2026

 

 

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